domani
Osservo il mio volto sfigurato,
nel supplizio di un urlo senza suono.
Lo specchio venditore d’illusioni
Ha smesso di luccicare.
Mi ritrovo solo
nel sordo deserto.
Sabbia grigia e fredda…
Affondo le mani…
Sprofondo…
Il fragore lacerante del tuo sorriso…
Domani,
avrò bisogno di un altro specchio
(Versi di Vittorio Cangiano)