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sabato, 29 marzo 2008

INTERNET: OCCHIO ALLA MAIL 'SIG.MONTORSINI' ROMA - In queste ore sta circolando una mail in arrivo da un sedicente 'signor Montorsini' con cui si chiede di verificare se il proprio nominativo compare in una presunta lista di indagati ma che in realtà, se aperta, avvia un programma che installa sul pc un codice malevolo. L'allarme arriva dalla polizia postale, che ha già avviato le indagini per capire la provenienza del messaggio.



La mail ha come oggetto delle presunte violazioni del diritto d'autore. In particolare, spiega la polizia postale, l'utente viene avvisato del fatto che il suo indirizzo e-mail è stato segnalato quale fruitore di materiale scaricato illegalmente dalla Rete. Nelle due differenti versioni della mail che stanno circolando, viene chiesto al cittadino di scaricare un allegato che contiene un file zippato, o di collegarsi seguendo il link indicato nella stessa mail, appunto per verificare se il proprio nome è in una lista di indagati datata marzo 2008. L'allegato, in realtà è un programma per installare sul computer il codice malevolo. La polizia postale invita dunque i cittadini a cestinare il messaggio laddove ne ravvisassero la presenza sui loro pc ed a procedere all'analisi del proprio computer utilizzando un antivirus aggiornato.

postato da: Opposite alle ore 09:19 | link | commenti (7)
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giovedì, 27 marzo 2008



Dedicato a DARIO






v



Persia, Impero Achemenide. Periodo da Dario I° a Serse I°. Circa 505-480 a.C.



Au, Darico (18 mm, 8,32 g) D/ Re persiano o eroe a destra in posizione



inginocchiata nell'atto di scagliare una freccia. R/ punzone incuso.



Carradice Tipo II, pl. XI, 11, SPL, RR - NAC, Auction 39, # 82.




Note sui salari al tempo di Dario








Intorno al 483-482 a.C. un artigiano egiziano (molto reputato) di nome Haradduma percepì una razione equivalente a 6.1/2 Sigloi al mese che è ben superiore a quella di altri artigiani. Sicuramente molto superiore alla razione di un decoratore, fatto andare apposta da Susa a Persepoli nel 462-461 a.C., che ricevette la miseria di 1/3 di Siglos al mese.



Nel 466 a.C., due capimastri ricevettero razioni equivalenti ad 1.2/3 di Siglos al mese.







Su “Perse Antique” sono riportati i "salari" degli alti dignitari ai tempi di
Dario I°. Parnaka (Pharnakès), uno zio di Dario I°, incaricato di tutta l'amministrazione persiana dal 506 al 497 a.C., riceveva qualcosa come 18 BAR (1 BAR = 5,6 Kg oppure 9,28 litri) d'orzo, 9 BAR di vino e ben due montoni al giorno. Solamente Gaubaruva (Gobryas), porta-lance e suocero di Dario, riceveva una razione più importante di vino (10 BAR).
postato da: Opposite alle ore 21:59 | link | commenti (4)
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mercoledì, 26 marzo 2008


Uomo incinto/ L'incredibile storia di Thomas, trans che aspetta un bambino

Mercoledí 26.03.2008 18:45
















Una storia che ha dell'incredibile quella di Thomas
, diventato uomo da diversi anni. E' sposato e sua moglie non può avere figli... Così, ci ha pensato lui. Il numero di aprile di The Advocate, rivista gay americana, racconta la vicenda.  Thomas Beatie dell’Oregon un tempo donna, aspetta una bambina ed al quinto mese di gravidanza . Il racconto parte  dal momento in cui Thomas decide di cambiare sesso, con la rimozione del seno e le iniezioni di testosterone.


 Il transgender però decide di non farsi rimuovere la vagina. Negli anni a venire, si sposa con Nancy Beatie.Ma la moglie non può avere i figli, decidono che la gravidanza tocca a Thomas.


"Come ci si sente ad essere incinto?" Una sensazione incredibile, scrive Thomas. "E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento in uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre". La gravidanza è stata resa possibile da una banca del seme, dove Thomas ha acquistato delle fialette per l’inseminazione domestica.


postato da: Opposite alle ore 22:59 | link | commenti (2)
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domenica, 23 marzo 2008


THE APOLOGY OF ARISTIDES, TRANSLATED FROM THE SYRIAC.



Again, the apology which Aristides the philosopher made before Hadrian the king concerning the worship of God.




[To the Emperor] Caesar Titus Hadrianus Antoninus Augustus Pius, from Marcianus Aristides, a philosopher of Athens.




I. I, O king, by the grace of God came into this world; and having contemplated the heavens and the earth and the seas, and beheld the sun and the rest of the orderly creation, I was amazed at the arrangement of the world; and I comprehended that the world and all that is therein are moved by the impulse of another, and I understood that he that moveth them is God, who is hidden in them and concealed from them: and this is well known, that that which moveth is more powerful than that which is moved. And that I should investigate concerning this Mover of all, as to how He exists—for this is evident to me, for He is incomprehensible in His nature—and that I should dispute concerning the stedfastness of His government, so as to comprehend it fully, is not profitable for me; for no one is able perfectly to comprehend it. But I say concerning the Mover of the world, that He is God of all, who made all for the sake of man; and it is evident to me that this is expedient, that one should fear God, and not grieve man.
postato da: Opposite alle ore 14:48 | link | commenti (3)
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domenica, 16 marzo 2008

Onirico


 

In cella, non sa (so) perché. E’ epoca 800. Come si risvegli all’improvviso e si trova lì. Guarda e insieme uno sguardo l’osserva e lo descrive come una telecamera. L’ambiente, del tutto spoglio, è luminoso.

All’esterno della cella, dove è più scuro, una figura forse mantellata di anziano o anziana si sta muovendo per uscire dal carcere.

La bambina si muove , sa del carcerato, lo ha visto nell’interno ed è uscita dalla cella traversando incorporea la porta. Ha la frangetta, come sia la bambina di pietra al cimitero in piedi accanto al fratellino morto, quella che dicevano, o credeva, della bomba a via Caporali, che si lamentò a lungo per morire.

Nella cella lui guarda, ma non vede ancora che nell’ambiente in basso c’è un altro che l’occhio narrante ha già inquadrato come figura piena e ora ne mostra appena l’orlo di una tela bordata in rosso porpora, color Tunica.

Al di là della porta, la figura s’è calata il cappuccio e sta movendo all’uscita.

 La bambina la segue, l’attraversa a ricordarle quelli chiusi all’interno, ma è ignorata, incorporea com’è, grigia di pietra come il resto nell’ombra. Ora quella sta uscendo, lei le prende rapida la chiave e la passa sotto la porta della cella prima di portarsi all’esterno.

Dentro hanno visto la chiave, disserrano la porta, la chiudono alle spalle e attraversano lo spazio scuro per uscire all’esterno fuggitivi.

Solo ora lui si rende conto d’aver lasciato gli occhiali nella cella perché ha la vista opaca e torna indietro con l’ansia di far presto.

Dà i giri alla chiave, torna dentro e prima di mettersi a cercare li vede nell’angolo a destra, li prende ed esce, rinserra la porta, passa sotto la chiave e va verso l’incerto dell’esterno oltre la porta di assi de legno scuro attraverso cui filtra la luce.

postato da: Opposite alle ore 12:41 | link | commenti (10)
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giovedì, 13 marzo 2008



"Vivere così, a cercare di essere per essere accettato. Questo è lo sbaglio. Sono gli altri che devono farsi accettare da te.

Invece tu ti comprimi per adattarti agli altri. Ti ho visto troppe volte mentre ragionavi a macchinetta per centellinare, selezionavi le emozioni, soprattutto quando dovevi esprimere quello che veramente sentivi.

Ne usciva sempre qualcosa di molto ragionevole, mentre dietro quei tuoi occhi attentissimi si intravedeva la ridda di emozioni.

D'altra parte della vita ci si può nutrire in due modi: o si ciuccia o si mastica. Fermezza e dignità, ecco, e affanculo chi non ci apprezza."




postato da: Opposite alle ore 23:01 | link | commenti (9)
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sabato, 08 marzo 2008

DONNA

Perché Mira non può tornare alla sua vecchia casa.



I colori del Signore Oscuro sono penetrati nel corpo di Mira,

gli altri sono stati lavati via.

Fare l'amore con Crishna e mangiar poco,

queste sono le mie perle e cornaline,

Il rosario cantato e la riga disegnata in fronte sono i miei braccialetti,

mi bastano come artifici di donna.

Questo me l'ha insegnato il mio maestro.

Approvatemi o disapprovatemi, prendo il sentiero della montagna

che gli uomini dell'estasi hanno preso per secoli.

Non rubo denaro né picchio nessuno.

 Per cosa mi punirai?

Ho sentito come si muovono le spalle degli elefanti e adesso vuoi che salga

su un somaro? Non farmi ridere.    ( MIRABAI )
postato da: Opposite alle ore 11:43 | link | commenti (8)
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mercoledì, 05 marzo 2008

Aroma di Pino  (riedizione)


Nell’ascensore ho ritrovato l’odore di pino invecchiato. Quel salire di allora, affrettato, e riscendere nell’intervallo di un treno.Scale altre a testa bassa, ogni gradino il tuo odore e l’abbraccio alla prossima volta.Strade masticate di amaro, te negli occhi a non sorridermi più e io a pezzo di merda nel tempo a venire. Mi hai aperto la porta e ho sfoderato il sorriso.

postato da: Opposite alle ore 23:57 | link | commenti (5)
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lunedì, 03 marzo 2008

Ecco, domani mi confronterò col racconto della Woolf  "La signora nello specchio", ovvero, come la realtà di un esistere osservato sia poi diversa dal vissuto soggettivo, multiforme, dell'esistente.

Questione di Immaginazione, di proiezione autobiografica nel mistero dell'Altro. E ho associato Perec, " La vita istruzioni per l'uso", la minuta descrizione degli interni di un palazzo parigino alla ricerca dell'identità degli inquilini, immaginati. Immaginazione, ne diceva ampiamente anche Lucrezio nel "De rerum natura". Ci metterei anche Alessandro di Afrodisia col suo trattato sull'Anima. Non c'è niente che non sia stato già detto.
postato da: Opposite alle ore 23:17 | link | commenti (2)
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