
Pioveva che Dio a mandarla giù. Di fronte, i tre alberi stecchiti d’inverno, grandi, e lui a pensarsi bambino inerpicato sui rami, la madre sotto a richiamarlo allo stremo. Era nato così, fatto a spingersi in alto, come la volta ch’era salito su una sedia e, sporto a vedere il mondo dal davanzale d’una finestra, due mani ghiacce l’avevano ripreso al seno, strette, a pensarlo tonfato sull’asfalto della piazzetta. Sempre così era stato, un guardarlo a vista nello spingersi oltre.
Guardava lo svolgersi degli alberi, larghi alla base e poi salire in rami assottigliati a far dita nere e contorte contro il cielo. Non una foglia nuova, ancora, solo poche sul basso, diradate, a far giallo secco d’una stagione trascorsa. “ Quanto tempo è passato?” si chiese a ricordare. E s’accorse all’istante del nero che gli portava su il pensiero e si distrasse a sfiorare il corpo accanto.
Leila distolse gli occhi dalla pagina e, rivolto il capo a sorridergli lieve, gli chiese con lo sguardo e la musica forte nelle orecchie. Lui crollò il capo. “Non c’è materia“ voleva dirle, senza interromperla per quella partita che si svolgeva, sciocca per qualunque campionato di serie, fosse stata pur infima.
Nella noia avvolgente della sera , fuori a piovere e vento e dallo schermo un nulla, prese la decisione di portarsi a distanza dal divano e, giunto alla scrivania, digitò quel qualcosa alla tastiera sperando. A Leila la bestemmia urlata giunse distinta dal fondo musicale. Girò lo sguardo e lo vide anche a distanza, quel blu di schermo e lui teso allo sforzo di trattenere il pugno, a non colpire quel “In Manutenzione” che compariva scritto.

L'uomo in camicia bianca è un frate Francescano.Loro sono venti donne abbandonate dai mariti con tutti i numerosi figli. Vivono in una baraccopoli appena fuori Manila. Unico mezzo di sopravvivenza, la prostituzione a cui si dedicano le madri, la raccolta di bottiglie di plastica in cui si impegnano i figli. Non si parla di scuola, servizi sociali, assistenza. L'unico a dar loro una mano è il frate, malvisto dai protettori e dallo sgherro che affitta loro il pezzo di terra accanto al fiume su cui hanno alzato le loro baracche. Mi ero proposto di aiutare un bambino perché andasse a scuola, il figlio di Angelica. Guadagna 1' 5 euro al giorno a raccogliere plastica. La scuola costerebbe 50 euro una tantum e 50 centesimi al giorno per l'occorrente, libri, cancelleria e vestiario incluso.Altri 50 centesimi bastano per il pasto quotidiano. Ma non si può aiutare uno solo, il gruppo, ora unito, ne risentirebbe. Allora è preferibile che il buon frate insieme alla parrocchia predisponga un piano di istruzione di base e corsi per insegnare un lavoro qualsiasi.Come quello già tenuto da un elettricista da cui hanno appreso come si aggiustano i ventilatori, lì in voga, o da una sarta da cui alcune donne hanno imparato lavori di sartoria. Vedremo cosa e come poter fare qualcosa di utile. Ne darò notizia e chi vorrà privarsi almeno di 10 euro al mese sarà benvenuto. Ah, un'altra cosa:il Governo, d'accordo con le case farmaceutiche, ha reso illegale la spedizione di farmaci dall'estero. Certo, a ben pensarci, tutto ciò è indubbiamente meno grave di quello in cui dobbiamo essere più impegnati per grazia di Dio: che il sesso e l'amore siano consentiti solo a chi ha contratto matrimonio Cristiano. Benedica, Padre, benedica!





