


Non è lecito entrare nella cella di un altro, senza aver prima bussato alla porta //...Dopo il lavoro, nessuno potrà recarsi ad ungere ed ammorbidire le mani . Nessuno , poi, unga tutto il corpo se non in caso di malattia; e non si lavi né si immerga dentro l'acqua in assoluta nudità, a meno che il male non sia grave // Nessuno potrà lavare o ungere un altro, se non gli sarà stato odinato. // Nessuno chiacchieri con un altro nell'oscurità. // Nessuno dorma nella stuoia insieme ad un altro. Nessuno tenga la mano di un altro; invece, o che si stia fermi in piedi, o che si stia camminando, o che si stia seduti, vi sia la distanza di un cubito tra l'uno e l'altro. // Nessuno osi espellere una spina dal piede di un altro, furorché il preposto della casa, il secondo e chiunque altro cui è stato ordinato. //...nessuno riceva qualcosa da un altro senza ordine del preposto...// In due non stiano seduti insieme sul dorso nudo di un asino né sopra il timone di un carro. [Girolamo, dalla Regola di Pacomio, 400 D.C.]

