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Magari prima dovremo conoscerci un attimo, o no?

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giovedì, 29 giugno 2006




IN ESPERIENZA




Opposite si sforzò per aprire almeno un occhio e capire dove si trovava.
 La prima cosa che riuscì a focalizzare davanti a sé furono due incisivi incapsulati in ceramica. Divelti da una bocca, biancheggiavano adesso nella pozzetta di sangue raggrumato in cui si era raccolto il filo di sangue che gli usciva dalle labbra gonfie.
Facendo forza sulla mano pesta, sollevò il corpo dolorante e ciondolò la testa a guardare.
Per un attimo vide, poi richiuse l’unico occhio aperto e tornò a giacere. Ristette un po’ così, a mugolare dolore, quindi si fece coraggio e sollevò il tronco.
Davanti a sé, tutta una rovina. Di sedie rovesciate, un tavolo a gambe all’aria, armadi a terra e libri e fogli sparsi. Un unico quadro restava a pendeva da una parete, sbilenco  e col vetro a ragnatela. Poco più in là, sul pavimento verso la finestra, una forma di cartella nera fatta di materiale plastico gli apparve familiare. “ Ma dove l’ho già vista?”, si chiese e, in quell’attimo riebbe la memoria.
Era cominciato tutto tre giorni prima, anzi una notte, mentre stava chattando. Ancora senza Adsl, immerso in un  dialogo profondo con un Vattelappesca, non s’era accorto che il modem si stava disconnettendo dalla rete. Alla riconnesione, digitati i dati, la finestrella di Tipic era riapparsa con un “Non connesso al server” che era rimasto tale.
Stante la poca esperienza, ed il timore che provava ogni volta di creare danni irreparabili alla macchina, quella sera Opposite, aveva costretto il buon Vattelappesca a scambiare qualche messaggio di stupore rassegnato.
Due giorni a cercar gente in soccorso. Uno si era prestato a venire in aiuto lasciando la sua azienda d’Informatica. Spegni, riavvìa, scollega, due ore spese in ogni tentativo di ripulitura disco, via Norton , messo un altro….niente. Il poveretto se ne era andato confuso dicendo “non capisco” alla verità indelebile del “Non connesso al server”.
 Mattina dopo. Arriva il giovinotto che sorride. “Nessun problema, ora ci penso io, aggiusto tutto”. Sfila via Tipic, innesta la matita, Tipic rientra in gioco. “Ecco, ora è fatta”, digita, riappare la finestra….non connesso!
Adesso si scoraggia, con Opposite accanto in silenzio partecipe e ammirato.
“Mannaggia” dice quello con le dita dolenti a riprovare, il cervello fumante. Infine, ora di pranzo, l’ingegno s’è aguzzato con la fame, lampo di genio mosso da rancore.
“Sarà mica” sussurra sospettoso e punta gli occhi alla scritta che da giorni compare in automatico.
Opposite@slinder.com . E’ l’urlo del furore
 .Ora Opposite si trascina verso il computer. Come va per sfiorarlo, un tremore smuove la macchina che ringhia “non t’azzardare!”.
”La sofferenza li fa diventare intelligenti!”, scopre Opposite, ma  l’idea di aver pensato una volta sola qualcosa di geniale, roba da nuova era, gli fa perdere per sempre la memoria.







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domenica, 25 giugno 2006










da "De' Mali Hipochondriaci" del signor Paolo Zacchia Medico Romano, MDCI


Ma non voglio lasciar di far menzione d’un medicamento che si conduce qua dal Portogallo, dove dall’Indie vien mandato, e lo chiamano Chacolata….or perché questo è per noi medicamento nuovo, e straniero, io ne scriverò qui il modo di comporlo, il quale è il seguente.
Toglionsi di Cacao mondo della scorza (questo è o frutto, o seme grande quanto un pistacchio di scorza sottile, di sapore simile alla mandola) e macinato bene dodici libre, di Cannella pesta e passata per setaccio una libra, di Anici abbruscati, pesti e passati per setaccio meza libra, Vanillas (sono queste come baccelli lungi, e stretti e sottili di colore leonato, di odore come di Balsamo, di sapore alquanto agretto) abbruscate, peste e passate per setaccio al numero di sei, di Mecacuce (questo dicono, che sia un seme, come una noce) quattro manipoli, overo invece de las Vanillas e del Mecacuce, togliesi una Noce moscata, e dodici Garofani, di Maiz, cioè Grano Indiano abbruscato, e pesto e cavatone il fiore per setaccio tre libre, di Aionzoli abbruscati e macinati una libra ( o in luogo di questi Aionzoli di Mandole Ambrogine abbruscate e ben macinate meza libra) di Achiote (questo è un legno di color sanguigno come il Sandalo rosso) mez’oncia, e di Zucchero se si vuole, libre quattro. Si macina il Zucchero con l’Achiote, e si mescola ogni cosa diligentemente insieme, e se ne fanno tavolette in fogli d’Aranci.
Prendono dunque coloro, che vogliono adoperarla, mezz’oncia della detta composizione, mezz’oncia e una quarta di Zucchero, e con sei oncie di acqua bollente la distemperano e la bevono calda quanto si può sopportare. Lo prendono la mattina per tempo e lo digiunano quattro ore e più. Si promettono grandi cose per confortare lo stomaco e per aiutare la digestione.





Nota bene: venisse in mente di provare la ricetta, diminuire drasticamente la quantità di Spezie perché nelle quantità indicate nel testo gli olii essenziali in esse contenuti possono determinare effetti collaterali dannosi al S.N.C.

postato da: Opposite alle ore 01:05 | link | commenti (19)
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venerdì, 23 giugno 2006

Primo a chiedersi che fine avesse fatto, fu lmicocco. “ODDIO CI RISIAMO!” pensò, “il lupo perde il pelo ma il vizio antico è sempre in agguato”. Non era passato un attimo, che andò a chiedere a QuotaZero: "la sua è abitudine a un gioco a cui partecipano tanti spettatori". "Giusto! " pensò lmicocco, ma dato che la cosa non risolveva il problema, contattò Jadan  per sentirsi dire: “In mezzo all’oscurità della notte..e se facessi un secondo tentativo di prova?”. Provò allora con Avreivoluto, ma quello, impegnato in Minime simulazioni di vita, non era contattabile.Nodo in gola, naso e orecchie attappate, heraclitus ebbe solo a rispondergli: “ Sai  com’è fatto. Se ne sta a Vagare tutto il dì senza meta negando di fermarsi e di restare e pur la notte fa inquieta privando del dormire e del sognare”.
Per nulla soddisfatto, lmicocco contattò Yzma che disse di averlo visto l’ultima volta mentre camminava tra i turisti a spasso mangiando un gelato. Si rivolse allora a monicamarghetti, che lo stranì sussurrandogli “ ho deciso che a quello ci penserò domani,  quando troverai il coraggio di dirmi che mi vuoi, che vuoi fare l’amore con me”.
E no, poteva mica fermarsi, lmicocco, senza sapere dove fosse finito Opposite! “You’ll follow me down !” fu la risposta di bravataty.    Ma che avevano tutte ‘sta mattina?
“Oggi non lavoro, mi riposo” fu tutto ciò che ottenne da ilmaghetto, mentre da Giasto04, in vena mistica, ottenne un “Affidiamoci ancora al Maestro dell’ordine di San Benedetto”.
Restava Maraiapaia, ma  la bidella andava di fretta, :”avrebbe potuto lasciare almeno un biglietto!” e corse via verso la scuola dove erano già ad attenderla  Uilma vicecapabidella con Erminia, casalindadisperata.
Elizaveta, aleteia, nuvolanelblu e di nottenote con Luke987 non erano reperibili.
Lmicocco cominciò a disperare, tanto più quando alexis62 gli rispose: “stamattina al nostro popo (3 anni il prossimo agosto) hanno tolto le adenoidi”. E no, di distrarre un padre dai suoi doveri, lmicocco non se la sentì proprio. Solidinotte suggerì, misterioso come sempre, “qui ci deve essere qualcosa di nascosto” e fuggì via  per andare in ospedale a trovare l’amico Pino.
Colpito e Commosso, lmicocco provò un tentativo in extremis e si rivolse all’ultimo rimasto.
“guardando fuori dalla finestra, seduto sul davanzale interno..”, cominciò Stepa, ma, riservato com'era, non volle dire nient'altro che potesse minimamente riguardare Opposite.

postato da: Opposite alle ore 01:28 | link | commenti (15)
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martedì, 20 giugno 2006




                                  Duolmi  Dolente Dolore Dolendo Dolgomi Addolorato

postato da: Opposite alle ore 05:50 | link | commenti (26)
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venerdì, 16 giugno 2006

Georges Perec, 1936-1982






Si lanciarono in un racconto così complicato, così complicato che il famoso dettato di Caude Simon proposto ai candidati per l’esame di ammissione alla Scuola Normale Superiore di Puericultura (sessione unica 195…) sarebbe sembrato in confronto più lineare della celebre sestina di Isaac de Benserade (1613-1691), in cui grazia ed evidenza fanno a gara e che non resisto al piacere di citarvela in extenso:






                                       Tra la Pera e la Formaggia
                                         
                                       Non sa scegliere il mio Core




                                      Se prendo la Formaggia,




                                      Non avrò la Pera;




                                      E se prendo la Pera,




                                     Non avrò la Formaggia.








L’autenticità del brano pare incerta.








(da Georges Perec, quel petit vélo à guidon au fond de la cour? , by Editions Denoel )

postato da: Opposite alle ore 06:16 | link | commenti (28)
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mercoledì, 14 giugno 2006

 

                                                               METAFORA

postato da: Opposite alle ore 06:57 | link | commenti (29)
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martedì, 13 giugno 2006

                                                            Di Peppino

Il giovane garzone fece il suo primo ingresso nella veranda. Recava in mano il pesante vassoio che la cuoca gli aveva consegnato, timoroso che per uno sbilanciamento il portauovo  non avesse a tonfare in terra rovinando il risveglio della contessa , la propria reputazione e, con questa, la prospettiva allettante di entrare definitivamente a far parte dello stuolo di famigli nel palazzo. Attraversò tutta la stanza e, giunto a lato  della padrona, mantenendo il busto eretto come gli avevano detto,sollevò delicatamente il portauovo con la destra  e lo depose sulla tavola apparecchiata per la colazione. Stava già per dare un sospiro di sollievo, quando una specie di squittìo si levò d'appresso alla tavola, dalla parte della contessa. Interdetto guardò giù e vide l'indice della mano inanellata puntarsi contro una inezia di macchiolina scura stampata sul rotondo dell'uovo. Nel mentre, la voce padrona, fin lì sconosciuta, sortiva secca in rimprovero per concludere " Come vi siete azzardato a portarmi questa sudiceria! Portate subito un uovo che sia ben nettato, qui non siete più tra villani! ". Peppino se ne tornò dabbasso confuso e  fu fortuna che nella cucina deserta ci fosse solo la gatta  a fare atto di presenza al suo sgomento umiliato. Vedere l'animale e avere un guizzo d'idea fu istantaneo. Di lì a poco la bestiola, stranita, si ritrovò a unghiolare forte la paglia della sedia mentre   qualcosa di tiepido, liscio e dolcemente arrotondato la strofinava sotto la coda tenuta in alto per forza con un su e giù energico e netto. "Bravo, ecco siete svelto a imparare" esordì poi la contessa dando il primo colpetto di cucchiaio al nitido, lucente guscio del suo uovo a la coque.

 

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lunedì, 12 giugno 2006

postato da: Opposite alle ore 21:58 | link | commenti (9)
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domenica, 11 giugno 2006

                                         Giunta oggi col vento da Arkontiki
  
Pighì e i suoi gatti, Pitzirico-pisellino, e Susana che partoriva a ruota e nell’isola i gatti erano troppi e lei li ridava alla natura, ai gabbiani sullo scoglio di rupe sopra casa.
Pighì e il  “caffettaki?” offerto con premura  al sussurro gentile e incuriosito di “grapse, grapse” mentre scrivevo nella veranda ombreggiata di glicine.
Pighì con le preghiere e devozioni fumigate di incenso alle icone nell’incavo in alto sulla porta.
Pighì nella foto sbiadita in giallo di un matrimonio durato troppo poco.
Pighì e la fierezza di famiglia isolana prima che il Turco giungesse ad atterrare la vita di ogni cosa.
Pighì e i suoi digiuni a erba verde e legume senza condimento un mese intero prima dell’Annunziata di Agosto secondo il rito antico.
Pighì e le veglie a fare compagnia all’Icona che fece muro alla scimitarra nella notte trascorsa tra una chiacchiera e un canto nella chiesa.
Pighì e il saluto quando passavo a trovarla di anno in anno e la protesta sottesa nel “quando sei arrivato?”.
Pighì, l’ultima volta di un sorriso che s’era fatto vacuo e dimentico e il bagliore di riconoscimento, uno solo, nel lampo intenso d’uno sguardo che offriva tante intese.

      (Kyria Pighì, la signora Sorgente)

                                          

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