Scherzetto
"Pi= preposizione: probabilmente "a", "in", ietes= forma genitivale di uno sconosciuto iete.......Trattasi di iscrizione piuttosto antica databile non oltre la seconda metà del VI sec.A.C...di contenuto chiaramente funerario... di personaggio straniero...". Così diceva il testo dell'expertise dello studioso. La pietra l'avevo trovata affiorante in un bosco durante una gita con amici e me l'ero riportata a casa come trofeo con tutto il timore e lo scrupolo del caso. Poi la richiesta dell'Istituto di Archeologia dell'Università, il timore che venisse requisita, la restituzione con tanto di interpretazione del testo scolpito. Oggi l'ho incontrato al bar, l'Archeologo. Aspetta l'invito a cena in questa casa amica,oggi passata in mia proprietà. Non ho mantenuto la promessa, fatta a me stesso, di fargli ritrovare nel sito che scava da allora un frammento autentico di cultura precolombiana. Per restituirgli lo scherzo che mi fecero con l'altro, allora padrone di casa. La pietra adesso è lì, nella stessa cucina in cui venne scolpita e invecchiata nel forno per me. Sta in bella vista, con l'iscrizione che recita in bustrofedico il "PIJETE 'STA PATAKKA M....e' "
Le illusioni visive
E' arduo discernere il vero dal dubbio, dal falso che immagina e vede la mente: quel vero che noi col pensiero oscuriamo
Se a caso la mano preme la parte inferiore di un occhio toccandone il globo, succede, come non so, che le cose guardate diventano doppie
Lucrezio, De Rerum Natura
Boulé
In onore della Democrazia, oggi tutto mi ha richiamato la Grecia. Primo, ho fatto le dovute osservazioni ad un post che riferisce di una Kios attuale improbabile. Il tutto in quello che vuole essere una cronaca, non un racconto fantastico. Secondo: a richiamarmi la Grecia è stato l'episodio di smarrimento della carta di identità in un tragitto di tre metri dentro casa. Succedeva in passato. Ogni volta che dovevo ripartire da Atene, all'ultimo mi spariva la carta d'identità, con la famiglia degli amici, bambini compresi, a cercare in ogni angolo e la Nonna a ripetere "Alli mia forà?!", Un'altra volta?!. Ecco, stavo per uscire a votare, l'ho estratta dal portafogli per metterla col certificato elettorale e poi mi sono aggirato trenta volte tra camera e ingresso, ho svuotato le tasche maledicendo il mondo birbone. Niente. L'ho ritrovata sul piano di un mobile in un'altra stanza dove ero entrato ,credo in trance, senza averne avuto motivo. Forse qualcosa in me voleva opporsi allo scempio. Terzo: l'ipotesi è che l'Io alla Platone, il nostro, si sia sviluppato con la possibilità data ad ogni cittadino di dire la sua alzandosi in piedi nella Boulé. Svincolata dal predominio del Sacro e dall'obbedienza assoluta ai potenti, la Coscienza individuale avrebbe preso sostanza. Sarà, ma oggi in quell'aula scolastica non ero dietro le tendine a mezzagamba (ma saranno ignifughe?), ero sulla spianata dello scoglio sotto l'Acropoli, vicino al Teiseion, alla Boulé, a dire la mia a tutti gli altri, Democratici appunto, che mi ascoltavano in rispettoso silenzio.
P.S. A proposito, tra i reperti nel museo dell'Agorà, si conservano trenta ostraka (Cocci usati per scrivere) su cui una stessa mano ha inciso un nome: Themistocles. Imbrogliavano già?
! ! COMUNICAZIONE DI DISSERVIZIO ! !
Ho copiato le due pagine di questo blog che mi sposta le cose, che va e viene a suon di Bad Request di Firefox mentre Explorer lo sposta o lo cela pietoso alla vista. Deve essere soppresso e sostituito nei prossimi giorni. Come si prova per i figli scemi, rabbia e tenerezza si sommano al rammarico. Vi prego, fedelissimi, non offendetevi se dovessero perdersi i vostri preziosi commenti. Continuate a Seguitarmi, vi prego! Nulla peraltro esclude che anche il prossimo venga bizzoso. Nel paragone padre-figlio, non devo essere un buon blogger. Tante belle idee(ma falla finita e fa' il serio!) che mi si impuntano sui tasti di trasferimento immagini, files, copia e incolla e niente di fatto. Deve essere questione di appartenenza: un mio amico, e mi conosce bene, ha letto la bozza di una Controfavola. L'ha letta con la faccia seria (altri sorridono), ha posato il foglio e ha detto:"Non mi piace. E che è 'sta roba schizofrenica?". Opp-là, torna alla quotidianità normale, a terra bisogna guardare, non stare con il naso in sù a pigliar mosche! "Loro", Filistei alla Novalis, non sanno. E poi oggi devo recarmi a votare. Lo farò portando un fazzoletto profumato per non sentire l'odore di carogna.Però c'è il sole, c'è domenica, "altri" che mi tollerano simpaticamente nella rete in cui sono caduto (tu continua a rompere, che vedrai...muti a ignorarti, giustamente).
Consiglio da Dizionario mondiale 1882: ARRICCIARE I CAPELLI. Vi sono dei capelli ispidi che è molto difficile da arricciare o che non mantengono l'arricciatura che si è data loro.....basta umettarli di birra calda e avvolgerli in cartocci o anche in pezzetti di mussolini ( no, che si rizzano) mussolina. Si deve eseguire questa operazione prima di mettersi a letto; all'indomani la capigliatura si arrende agevolmente a quella forma che le si vuol dare.---- Per Arricciare le piume di mantelli o cappelli, che si disfano all'umidità, suggerisce di accostarli al calore di un braciere. Così torneranno alla "forma primiera".