In tabaccheria una ragazza parlava con un'altra in Greco. Se le avessi parlato, mi avrebbe guardato come i Greci sanno guardare gli inopportuni.Grande, la Grecia. Sapessi parlare meglio la lingua, mi trasferirei a lavorare là. C'è qualcosa, nel loro carattere, che mi affascina e mi fa sorridere ogni volta. Sanno tener testa.
Impressioni
Schopenhauer : Bisogna riuscire a dominare l'impressione prodotta da ciò che è visibile e presente...e lo è non in virtù della sua materia e del suo contenuto...ma della forma con cui si impone all'animo, disturbandone la quiete o addirittura facendone oscillare i propositi
Novalis : Troppa mobilità e sensibilità spirituale sono indizio di difetto di capacità.(Vedi gli uomini fantastici, pieni di presentimenti)
Omero:...ma il Vecchio* non scordò la sua arte ingannevole, prima di tutto divenne chiomato leone, e poi serpente e pantera e immane cinghiale; liquida acqua si fece poi, albero d'alto fogliame: ma noi tenevamo forte, col cuore costante
* Proteo
Peter
Con la coda dell’occhio l’ho visto appena librarsi mentre mi si posava su una spalla. Me l’ha detto all’orecchio, di guardare in basso. E’ vero, non posso andarci,l’Isola che non c’è non è più grande della mia scarpa. Campanellino svolazzando m’ha preso le misure a prima vista e ha fatto segno di no col capo. Mi ha lasciato appena un pizzico di polvere dorata, per librarmi a un palmo dal mio letto.
Oggetti trovati in un cassetto prima di riporvi in modo ordinato le tovaglie che Sandra ha stirato e lasciato su una sedia in attesa di collocazione.
- Contenitore a tubo con dentro l’originale del diploma di laurea
- Tela arrotolata con moltitudine di esseri di mitologia di Bali(comprato a Roma, p.zza Navona 1984)
- Disegno a sanguigna di un grappolo d’uva su piatto(Eseguito a mano da Marina quando si era amici)
- Caloigrafia di cattedrale col pezzo staccato da Sissi che non andò oltre l’età di cucciolo.
- Contenitori di fotografie degli Altrove in momenti di vita
- Preventivi e fatture di acquisti di mobili, ricevute di utenze
- Una biglia grande di vetro con colori all’interno (non ricordavo di averla)
Tragedia dialogata
-Mi assordisce!-
-Che farà mai, mica sa fare altro!-
-E soffia e bussa, risoffia, poi ribussa! Senti che concertino!-
-Zitto un momento...lento...no, ricomincia!-
-Certo che dà pensiero...quant'è disordinato!-
-Con quello che ha da fare! Naviga contro corrente!-
-O gioca?-
-E che, s'è addormentato?-
-Dio ce ne guardi....e io?-
- Tu seguilo nel Sonno. Io me ne torno in tasca!-
Personaggi: fonendoscopio e orecchio
Puerizia
Lentamente procede, passo a passo, temendo come bimbo innocente d'esser lasciato solo da quelli che sanno usare la macchinetta.
Lui s'attarda pensoso. Sindrome di Kikomori. E se si attacca? "Ma via, che mi succede? Esser contento per aver capito come si corregge un post dietro suggerimento!".
Frastornato, spense l'aggeggio magico e rientrò in sé stesso. Come quella volta che, in conversazione rilassata con un amico, la donna vide un fotografo venire di lontano e rientrò in un attimo nell'essere dell'altra, la Monroe.
TORTURA
Si sentì strappar via dal suo angolo, afferrato da una mano e posto su una tavola lunga. Gridare non poteva. Quelle dita impietose a cavargli pelle, a tratti il freddo d'una lama, subì il suo smembramento, parte a parte d'un corpo prima unito. Intorno, fuochi e attrezzi e fumi, in quella stanza. E voci a ordinar secche. Poi, inorridì all'ultima violenza che si vide davanti, quell'ultima tortura del corpo martoriato. Olio bollente a mordergli le membra.
" Forza! quanto ti ci vuole con una sola testa?" -
"Ecco, L'ho fatta, è pronta".
E l'aglio sfrigolò nella padella.
Occhi a terra
-Hai visto?-
-Grande!-
-Come si chiama?-
-Peristerio-
-E perché è lì?-
-L’hanno messo-
-Chi?-
-Quelli là, vestiti di giallo-
-Quelli col cappuccio che sembrano coaursi?-
-Già, loro-
- Ma non se ne erano andati?-
- Sono tornati!-
-E adesso?-
- Adesso arriveranno i catorinti! Anzi, eccoli!-
Si sente un gran frastuono. Messa in un angolo, al riparo, la graunda piange.
-Era così bello!-
-Già, purtroppo l’hanno sceso-
-E s’è tutto rovinato!-
-Purtroppo è la vita.-
-Ma non lo rimetteranno su?-
-Non ce lo vogliono!-
-Ma perché?-
- Perché lo sai, loro, i coaursi, non vogliono che si guardi in alto.Viaggio intorno alla mia camera
Il più indolente esiterebbe forse a mettersi in viaggio con me per procurarsi un piacere che non gli costa né fatica né danaro?
Coraggio, dunque, si parte. Seguitemi voi tutti, che per una delusione amorosa o per un malinteso tra amici, ve ne state chiusi nel vostro appartamento, lungi dalla piccineria e dalla perfidia degli uomini. Mi seguano tutti gli sventurati, tutti gli ammalati, tutti gli annoiati del mondo! Si levino in massa tutti gli idolenti! E voi che ve ne andate macchinando sinistri progetti, di riforma o di solitudine per qualche infedeltà subìta; voi che in un salottino rinunziate per sempre al mondo, amabili anacoreti d'una serata venite anche voi; datemi ascolto, lasciate quei vostri tetri pensieri; voi sottraete un attimo al piacere senza guadagnarne uno alla saggezza; degnatevi di accompagnarmi nel mio viaggio; marceremo pian pianino, ridendo, lungo il cammino dei viaggiatori che hanno visitato Roma e Parigi; nessun ostacolo ci potrà arrestare, e, abbandonandoci gaiamente alla nostra fantasia, la seguiremo dovunque le piacerà guidarci. (de Maistre)
Lo scrivere in società è un sintomo interessante
che fa prevedere una grande evoluzione della letteratura.
Un giorno si scriverà, forse, si penserà e si agirà in massa.
Interi comuni e persino nazioni intraprenderanno un'unica
opera. Novalis, frammenti, 1795-1800
Il Piacere
Senza piacere, quale
vita mortale, quale regno invoglia?
Non fa invidia, se manca, la vita degli déi.
Simonide Melica