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venerdì, 04 luglio 2008





Cavallino arrò arrò per la biada che ti do,



per i ferri che ti metto per andare a San Francesco,



San Francesco è una grande via,



prendi il bimbo e buttalo via !



- Ecco, il caldo comincia  a fargli effetto!-



-Macché caldo! Quello torna in creatura-



-Ma voi due, bastardi, che ne sapete della nonna?-

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-
postato da: Opposite alle ore 21:42 | link | commenti (5)
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lunedì, 30 giugno 2008



Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico.(Oscar  Wilde)
postato da: Opposite alle ore 00:01 | link | commenti (10)
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sabato, 28 giugno 2008


Finalmente!!!! :  Il rosario elettronico:


Il Rosario è la strada del Paradiso

Una strada su cui si cammina con Gesù e  con Maria


Il Rosario è salvezza.

Non si può andare in Paradiso se non passando attraverso

i misteri Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi, Gloriosi del Santo Rosario.


Il Rosario è la preghiera più bella la più cara a Maria,

la più cara a chi ama Maria.


Eppure tanti, quando sentono parlare di Rosario,

arricciano il naso e lo considerano per lo meno una preghiera

anacronistica per i nostri giorni e adatta semmai a vecchie bigotte.


Il Rosario è anche meditazione, preghiera dell’anima.


Quante occasioni potremmo sfruttare per recitare il rosario:

in autobus, in treno, camminando per la strada,

o in fila davanti ad uno sportello…


La confezione singola contiene: n. 1 rosario PREX, con effige sacra a richiesta del cliente, libretto di istruzioni con relativa garanzia. Batterie non incluse ( tipo AA 1,5V. non ricaricabili).

La confezione multipla contiene: n. 12 rosari PREX assortiti a richiesta del cliente.


Per personalizzare le icone sacre da apporre sul rosario PREX e la registrazione vocale: contattare la P:R:E:X. Company srl.


N.B. La personalizzazione dell'icona, non richiede una quantità minima di prodotti da ordinare.

La personalizzazione del colore della cover del rosario PREX, delle scritte tampografate (quindi indelebili) apposte sulla cover, e della registrazione vocale, richiede un minimo ordinabile.


postato da: Opposite alle ore 08:58 | link | commenti (4)
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martedì, 24 giugno 2008



Il canto dell'odio - Olindo Guerrini, alias Stecchetti








Quando tu dormirai dimenticata  Sotto la terra grassa

E la croce di Dio sarà piantata  Ritta sulla tua cassa

Quando ti coleran marcie le gote  Entro i denti malfermi

E nelle occhiaie tue fetenti e vuote  Brulicheranno i vermi,

per te quel sonno che per altri è pace  sarà strazio novello

e un rimorso verrà freddo, tenace,  a morderti il cervello.

Un rimorso acutissimo ed atroce  Verrà nella tua fossa


A dispetto di Dio, della sua croce,  a rosicchiarti l’ossa.

Io sarò quel rimorso. Io te cercando  Entro la notte cupa

Lamia che fugge il dì, verrò latrando  Come latra una lupa;

Io con quest’ugne scaverò la terra  Per te fatta letame




E il turpe legno schioderò che serra  La tua carogna infame.

Oh, come nel tuo core ancor vermiglio  Sazierò l’odio antico,



Oh, con che gioia affonderò l’artiglio  Nel tuo ventre impudico!

Sul tuo putrido ventre accoccolato  Io poserò in eterno,


Spettro della vendetta e del peccato,  Spavento dell’inferno:




Ed all’orecchio tuo che fu sì bello  Sussurrerò implacato

Detti che bruceranno il tuo cervello  Come un ferro infuocato.

Quando tu mi dirai: perché mi mordi  E di velen m’imbevi?

Io ti risponderò: non ti ricordi  Che bei capelli avevi?

Non ti ricordi dei capelli biondi  Che ti coprian le spalle

E degli occhi nerissimi, profondi,  Pieni di fiamme gialle?


E delle audacie del tuo busto e della  Opulenza dell’anca?

Non ti ricordi più com’eri bella,  Provocatrice e bianca?

Ma non sei dunque tu che nudo il petto  Agli occhi altrui porgesti

E, spumante Licisca, entro al tuo letto  Passar la via facesti?

Ma non sei tu che agli ebbri ed ai soldati  Spalancasti le braccia,

Che discendesti a baci innominati  E a me ridesti in faccia?

Ed io t’amavo, ed io ti son caduto  Pregando innanzi e, vedi,

Quando tu mi guardavi, avrei voluto  Morir sotto ai tuoi piedi.

Perché negare – a me che pur t’amavo –  Uno sguardo gentile,

Quando per te mi sarei fatto schiavo,  Mi sarei fatto vile?

Perché m’hai detto no quando carponi  Misericordia chiesi

E sulla strada intanto i tuoi lenoni  Aspettavan gli inglesi?

Hai riso? Senti! Dal sepolcro cavo  Questa tua rea carogna,

Nuda la carne tua che tanto amavo  L’inchiodo sulla gogna,

E son la gogna i versi ov’io ti danno  Al vituperio eterno,

A pene che rimpianger ti faranno  Le pene dell’inferno.

Qui rimorir ti faccio, oh maledetta,  Piano a colpi di spillo,

E la vergogna tua, la mia vendetta  Tra gli occhi ti sigillo. (Io non odio nessuno ;o) )




postato da: Opposite alle ore 23:59 | link | commenti (7)
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domenica, 22 giugno 2008

 Francesco Martinelli, superiore del convento del Conero, scrive all'amico Stefanucci. Canonico di Monte San Pietrangeli, questi vive con la sorella Gertrude e la nipote Rachele. L'altra nipote, al secolo Amabile, è monacata  ad Apiro come Suor Costante Maria nel convento di Clarisse di cui è confessore lo stesso Francesco Martinelli. Di questa corrispondenza rimangono otto lettere e la curiosità di girare per archivi alla ricerca di un uomo la cui spiritualità e cultura traspaiono dal suo parlar per celie. Siamo nel 1856 e di lì a poco il complesso del Conero, oggi albergo, verrà demaniato comportando la fuoriuscita dei frati.



Un breve assaggio:

"La cadente Quaresima di cui parla l'afflitta Rachele, mi fa girare l'arrosto nel letto perché la trippa è vuota.  La disciplina per me l'ha fatta la medesima Rachele,  sopportando un grosso e continuo dolore al dito (
forse unascesso). E' stata una vera disciplina anche a sangue, quale dovrei farla  pei miei trascorsi  io che invece mi giustifico ora perché è freddo, ora caldo. E così si avvicina il rendiconto e non avrò saldato niuna partita de' miei debiti, che non sono pochi, antichi e moderni, come Secolare, Sacerdote, Confessore, Superiore. Oh, che sindacato! Ho dunque bisogno di penitenza? Sono buono? Il resto lo dirà Rachele. M'è venuto un pensiero: al mio arrivo Rachele m'avesse a gettare dalle scale ! Allora, oh povero vecchio! La vederemo! "
postato da: Opposite alle ore 23:06 | link | commenti (5)
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lunedì, 16 giugno 2008



Ripescando.....
postato da: Opposite alle ore 22:03 | link | commenti (11)
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domenica, 15 giugno 2008

postato da: Opposite alle ore 00:54 | link | commenti (3)
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mercoledì, 11 giugno 2008

Dai commenti (ex commentibus)




Alla fine di giugno andrò a Kos, che ne dici della mia scelta?

Vedo che hai rielaborato i suggerimenti!!!

Secondo me ci sarebbe da fare i mijioni..

Tremendo !

Drammatico, fortunatamente per me "un'isola greca" significa solo cose belle.

Quando il coperchio del Contenitore salta, se ne esce la Bestia.

Un bacio domenicale ad un grande amico?

Ti auguro che la settimana sia ricca di ispirazione e serenità .

Passiamo ad un monologo per il cabaret ?

sì sei un genio !

Accidenti che trauma ! E che dire...che dire...che dire...

" Buon giorno e buon inizio settimana !








postato da: Opposite alle ore 00:35 | link | commenti (8)
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giovedì, 05 giugno 2008

 







manìe

su due piedi

un’isola greca

trauma sessuale in età preadolescenziale

riunione condominiale

mancanza d’ispirazione







Gli era succeso in età preadolescenziale. Era manìa, quella dei suoi, di volersi recare, estate dopo estate, nella stessa isola greca .

Lì, in uno di quei pomeriggi, mentre loro sonnecchiavano  all'ombra dell'unico albero presente a giro di sguardo, in mancanza d'ispirazione, Marcolino s'era dato a trastullare con le manine dei sassetti infuocati.

Forse fu il sole a scoppio sul cranio lucente, forse che il signor X tornava infuriato dalla rottura della riunione condominiale cui era stato costretto. Mentre malediceva sé stesso per aver inopinatamente acquistato un monolocale in quel luogo sperduto, l'immagine del pargoletto gli comparve improvvisa nel campo visivo . Dal lontano delle sue origini sconosciute ( che, creatura, l'avevano trovato sotto il cartone del coperchio d'una scatola lasciata accanto al portale della chiesa cattedrale a Caioncola) dovette riattivarglisi un frustolo di cromosoma che veniva giù dritto da Erode, appena una mezza tripletta.

A contrasto con l'atra bile che gli pervadeva il core,  l' occhio rosso d'ira, torvo al pari del Caronte di dantesca memoria, vide il bimbetto innocente e così, su due piedi fu afferrato dall'impulso di dare altro sfogo al malanimo che la recita del rosario porcino non aveva alleviato.

Così, altro non seppe fare che girarsi a dargli le spalle, abbassare il costume e fuggir via balzelloni sulla sabbia rovente.

Più che lo spavento per la  comparsa improvvisa del paio di chiapponi, a impressionare Marchino fu la scoperta  al vederli neri di pelo, mentre lui, fin lì, aveva creduto che i capelli crescessero solo sulla testa . Detto fatto, iniziò a piangere e durò un pezzo, ché i suoi gliene suonarono di santa ragione a sentire che, tra un singhiozzo e l'altro, non la finiva più di dire " culo, culo! ".







                                                              ......................................................................................
postato da: Opposite alle ore 23:40 | link | commenti (11)
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lunedì, 02 giugno 2008



                                                Teorema del P.S.T.T. (del Posso Saper Tutto di Tutti)



Ai più erano sembrate manìe. Quell’andarsene in giro col quadernino ad annotare, un’occhiata all’altro chiunque fosse e scriverne minutamente gesti, sguardi, ammiccamenti . Non aveva quadri in casa, alle pareti, ma grafici a tappezzare ogni spazio a provare e riprovare perché quel lampo d’idea, avuta così, d’un tratto su due piedi in un giorno qualsiasi,si confermasse teorema.

Oggi, io, Opposite, posso ben dire come quella non fosse un’idea strampalata. Ne ho la prova qui, in questo foglietto strappato in un attimo di sua distrazione dal cappello di un’abatjour del salotto, che ora tengo tra le mani mentre mi crogiolo al sole di un’isola greca qualsiasi e che adesso riporto fedelmente:



18/5/2008

Soggetto 132, sesso: Femmina, Normotipo, Età apparente 40.

Ora  Rilevamento: 18,30

Luogo: Supermercato

Il soggetto ha prelevato

A) n° 6 confezioni di thé deteinato in tre passaggi successivi davanti allo stesso scaffale

B) n° 10     “           di fazzoletti di carta in un unico passaggio

Datosi che: nei due passaggi allo scaffale del thé si è passata la mano alla fronte, ha mani festato incertezza sulla scelta della marca dei fazzoletti, nel carrello erano presenti: n° 8 pacchi di spaghetti dello stesso formato + 1 scatola di Guttalax, e una busta da lettere che riportava in grassetto l’intestazione Condominio….

Si Evince che:

 il reiterato passaggio allo scaffale del thé mostra una modalità Ossessivo/Compulsiva con evidente conflittualità certamente connessa a trauma sessuale in età preadolescenziale . Vivendo in uno stato di Eretismo Nervoso, il soggetto esclude l’assunzione di Teina e Teobromina, mentre si prepara ad affrontare la situazione pregna di conflittualità della prossima riunione condominiale con Anticipazione Fantastica Negativa (fazzoletti per asciugare lacrime e sangue).

 Nel tentativo di Sublimazione dell’Odio che prova verso gli altri condomini, il soggetto si è evidentemente proposta di offrire una bella spaghettata, ma su tale tentativo di compenso è prevalsa la componente istintuale bruta, manifestata dal proposito di condimento della medesima con Guttalax.

(Mia nota: E’ fortuna  che, in mancanza d’ispirazione, al legislatore non sia venuto in mente di inserire i Veleni tra i prodotti da banco)



                                                       



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